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martedì 19 giugno 2018

Menswear del futuro: quale cantante italiano sfilerà alla prossima Settimana della Moda?


Che la moda corteggia la musica, e la musica non solo si lascia ammaliare, ma fa la corte a sua volta non è una novità. Che i grandi marchi della moda flirtino con musicisti di non successo non è storia nuova, anzi. E che gli stilisti, soprattutto d'oltre oceano, portino in passerella noti nomi della musica, non è , anche questa, una sorpresa. 

La Fashion Week newyorchese, ad esempio, ha visto stelle della musica vestire i panni dei modelli per alcuni brand di successo – vedi Kanye West che ha fatto sfilare Young Thug e Lil Yachty per la sua collezione YEEZY Season 3, e Skepta, modello improvvisato per Nasir Mazhar. E se vogliamo andare ancora più in là nel tempo, allora torniamo in Italia, nel giugno 1996, quando Tupac sfilò in passerella per Versace. 

Torniamo ai giorni nostri, al boom della tra e del rap in Italia, alla trasformazione "culturale" dell'indie, non più per una cerchia ristretta di disagiati emotivi, ma vero fenomeno musicale di portata nazionale. Questo è il panorama italiano e la moda di certo non poteva restare ferma a guardare nascere e crescere le tendenze di costume. Milano, allora, ha cavalcato la corrente e ha iniziato a coinvolgere i cantanti più amati del momento per trasformali, anche solo per pochi minuti, in modelli di successo. 

martedì 8 settembre 2015

Quale sarà la prossima cagata americana di Moschino.



Premessa: 
È la vostra fashion blogger preferita che vi parla.Ebbene sì, non sono scomparsa come molti di voi forse hanno pensato, ho solo dovuto accantonare il blog per i soliti motivi di forza maggiore che mi affliggono ogni estate: LAVORARE COME UNA POVERA NELL'AZIENDA DI FAMIGLIA. 
Per chi mi segue da un po' e per i fortunatissimi che hanno il piacere di followarmi su Snapchat, è ormai chiaro quale siano le mie occupazioni estive, ma nel dubbio le ripeto ancora, così sarò giustificata del tutto per la mia assenza. Allora: vendere giornali e tenermi aggiornata continuamente sui gossip italiani, col solo scopo di divulgare le notizie a voi; offendere Michelle Hunziker e tutta la famiglia Ramazzotti; lavorare al bar e instagrammare il gelato artigianale della mamma; visione serale di Mtv presso il bar per commentare i tormentoni estivi 2015; lavorare come cameriera in un ristorante nel week-end e parlare male inglese con i tedeschi. 


Capite adesso che misera vita ho passato negli ultimi tre mesi? Io, famosissima e bellissima fashion blogger di fama nazionale costretta a lavorare come i comuni mortali. Ma soprattutto, costretta a essere gentile e cordiale con gente vestita di merda, obbligata a servire come una schiava ragazze con la nail art.


QUESTA È L'ITAGGLIA. 
È una vergogna, lo so, ma tra poco sarà tutto finito, a breve tornerò in città a vestirmi decentemente e a dettare legge nella moda dall'alto del mio divano in cucina. 
In conclusione, chiedo scusa ai miei lettori, ma avevo una baracca da portare avanti.


Adesso che siamo di nuovo tutti qui, non perdiamo tempo e buttiamoci subito a capofitto nel nostro argomento preferito: la Troppo Moda.

Visto che oggi mi sento carica e ho le dita che fremono sulla tastiera, voglio ripartire alla grande con una bella polemica gratuita. Chi è il fortunello che si accaparra la mia prima infamata di stagione? [rullo di tamburi] Jeremy Scott! 


martedì 5 novembre 2013

Vi racconto una barzelletta: Jeremy Scott da Moschino.


Nelle ultime settimane il mondo della moda ha visto non pochi cambiamenti.
In primis Jil Sander, la Regina del minimalismo, ha lasciato, per la terza volta, dico terza volta signori, la direzione del suo omonimo brand. Jil, ma perché? Datti pace una buona volta.
In seguito sono partiti i primi rumors su un possibile Gabriele Colangelo alla guida di Jil Sander. E speriamo che sia vero! 
Di qualche mese fa invece la notizia che vede il nostro Alessandro dell'Acqua, quello di N°21 per intenderci, nuovo direttore creativo di Rochas. E anche in questo caso gioia nell'alto dei cieli.
Ultimissimo, ma non meno importante, anzi, l'annuncio che proclama l'arrivo del mio amato Nicolas Ghesquière alla guida di Louis Vuitton. Già, per chi non lo sapesse, il buon vecchio Marc Jacobs ha lasciato la maison parigina con la collezione spring/summer 2014, un vero tripudio di tutto ciò che ha segnato l'Era Jacobs da Louis Vuitton. 

Questo è il punto della situazione, ma penso che non ci possiamo lamentare. O meglio, potremmo non lamentarci se non ci fosse un'altra news su un recente cambio di guardia. Signori, tenetevi forte: 
JEREMY SCOTT DA MOSCHINO. 

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