giovedì 7 agosto 2014

Guida definitiva alle foto nei camerini nei negozi.

io e il camerino di Zara in un momento felice.

Molti anni fa, quando ero ancora un'ingenua ragazzina di provincia che leggeva Glamour e che voleva essere come Agyness Deyn, feci una promessa a me stessa: mai più foto nei camerini dei negozi.
La causa di tale, funesta decisione fu una brutta esperienza in uno Zara di Firenze. 

Mettetevi comodi e ascoltate. 




Una mia carissima amica già frequentava l'università e viveva a Firenze. Un bel giorno che non sapevo che cazzo fare, zaino dell'Eastpak con la toppa dei Rancid in spalla e decisi di farle visita per il weekend. 
Dovete sapere che a quel tempo non ero ancora la ragazza fighissima, raffinata, trendy, con uno spiccato gusto stilistico e un look sempre curato e all'ultima modahahah che sono adesso, no per niente. Ero invece una ragazzina di appena diciotto anni che bramava H&M e sognava di andare a vivere a Londra, come altre duemilaquattrocento mie coetanee. 
Potete ben capire che per me, che abitavo in un micro paese dove il massimo della moda erano le Pinko Bag rosa con le paillettes, andare a Firenze era festa grande.
Dunque, arrivo in città, il tempo dei saluti e poi di corsa a fare un giro per negozi, ovvero Zara. Già allora avevo sviluppato una spiccata tendenza a fotografarmi nei modi, luoghi e momenti peggiori, quindi perché non scattarmi una foto nei camerini? 
Per rendere il tutto più goliardico, io e la mia amica decidiamo di prendere in negozio i vestiti più assurdi e scattarci delle foto per poi riderne per anni e anni. 
(Eravamo giovani e ingenue, ancora spensierate e ci divertivamo con molto poco) 
Va prima la mia amica, si veste, scatta la foto, esce ammiccando, accenno di sorriso allusivo e, senza farsi notare, mi passa la macchina fotografica. 
Attenzione: erano ancora gli anni delle macchine fotografiche digitali compatte, mica avevamo l'iPhone 5 nascosto in tasca.
Entro, mi vesto, rido allo specchio, impugno la camera, mi metto in una posa stupida e scatto senza indugi. 
Un unico, piccolo problema: non avevo tolto il flash. 
Un attimo, manco il tempo di guardare la foto che una commessa irrompe urlando nel mio camerino come una pazza: COSA STA FACENDO!1!1! È SPIONAGGIO INDUSTRIALE!1!! ESCA FUORI!!1! 
Fuoco, fiamme, occhi fuori dalle orbite, mi avrebbe staccato un braccio a morsi se avesse potuto. 
Me ne vado, imbarazzata e colpevole come la signorina Maura Livoli a Telemike. 
E da quel giorno promisi a me stessa che non avrei più scattato una foto in un camerino.

Ovviamente, due mesi dopo ero già da H&M a Bologna a spararmi i selfie nei camerini.


Torniamo a noi.

Stavo guardando le foto sul mio cellulare e mi sono accorta che, tra le foto rubate di lui e gli screenshot di conversazioni su Whatsapp da cancellare, ho un sacco di autoscatti che non ho mai usato. Messa da parte una certa nostalgia – mi manca la polvere sugli specchi nei camerini di Zara, l'eccitazione di non farsi beccare col pollice sullo schermo da H&M –, decido che un selfie non è mai troppo vecchio per non essere mostrato. 
E quindi eccoci qui con un nuovo, inutile post:


LA GUIDA DEFINITIVA ALLE FOTO NEI CAMERINI 

Gli anni sono passati, adesso sono grande e, soprattutto, matura, e certi errori da principiante non li faccio più. Ho affinato le mie tecniche e sono pronta a condividerle con il mondo intero.

@ Zara

Non avete avuto tempo di truccarvi e vi siete pettinate con le dita mentre correvate per non fare tardi. Il vestito che avete scelto fa difetto sul seno – grosso problema di chi, come me, ha una taglia zero di reggiseno – oppure non è così bello su di voi. Rinunciare al selfie? Giammài! La soluzione è una foto di spalle e a mezzo busto, soprattutto se l'abito lascia la schiena scoperta o ha un dettaglio che ravviva il complesso. 
Vedi questo tubino nero con spalline delicate in stile Seduzioni Diamonds by Valeria Marini. 





@ Zara

Non avete le tette – grossissimo problema di questi tempi –. Invece di piangere, andate in un negozio e scegliete un top con vertiginoso e, preferibilmente, ampio scollo sul petto; posizionatevi in modo che le luci nel camerino facciano un sottile gioco di ombre, tale da regalarvi un'illusoria taglia in più, e scattate.
Nel caso non bastasse, aggiungete alla foto qualche stickers strategicamente posizionati per guidare l'occhio dell'osservatore – il tipo che vi ha friendzonate, l'invidiosa, la nuova morosa di lui o la rivale – sul punto che volete valorizzare. 





@ Hidden Forest Market (BO)

Purtroppo ci sono negozi che non hanno lo specchio nel camerino. Imperdonabile crimine contro l'umanità, a mio avviso. Questo potrebbe scoraggiare le più timide di voi o quelle che hanno ancora un briciolo di dignità e di amor proprio. Per chi, come me, non si pone simili questioni, le mosse da fare sono due:
1) chiedere se è possibile fare foto.
2) inventare una qualunque scusa plausibile per sembrare meno deficienti. In questo caso specifico: "Scusa posso farmi una foto con la gonna? Perché mi serve per un matrimonio e voglio far vedere alla mia amica se va bene" CAZZATA. 
Se gli altri clienti vi guardano male, cazzo ve ne frega, voi siete lì per comprare qualcosa per il matrimonio della vostra migliore amica e ogni cosa è lecita, anche i selfie in pubblico. 





@ H&M 

L'abito lungo nero che cercavate da tempo – e che ovviamente non c'è con la vostra taglia, ma questa è un'altra storia. Il lieto evento merita una foto: posa plastica come Angelina Jolie sul red carpet della Croisette di Cannes, braccio disteso sul femore che segue la linea della gamba e allunga la silhouette. 
Se volete immortalare anche il retro del vestito, posizionate il secondo specchio mobile (da H&M c'é) in modo da inquadrare "casualmente" anche il riflesso della schiena.

NB: la bravura sta nell'analizzare la situazione, decidere e applicare la strategia fotografica migliore nel minor tempo possibile. Ovvero prima che il commesso venga a bussare alla porta. 



@ Zara
 prima 

dopo

Il prescelto che avete deciso di portare nel camerino e di fotografare vi cade male e fa difetto. Dopo aver maledetto gli Antichi Dei e quelli Nuovi, fulminato il commesso che vi dice No, la M è la taglia più piccola, tornate in voi e affrontate la situazione con razionalità.
Schiena diritta, petto in fuori, state sulle punte dei piedi e, soprattutto, stringete l'abito sulla schiena, fingendo di tenere casualmente la mano sul fianco. 
Concludete ostentando nonchalance, naturalezza e un'espressione rilassata proprio come me nella seconda foto (vedi sopra).




@ COS

Il miglior camerino per farsi le foto: da COS.
Piaga di tutti i selfie di questo mondo è la mano ad artiglio che mantiene l'iPhone. Problema difficile da risolvere, ma non impossibile. Ecco due facili tips per camuffare l'orrenda mano: 
1) indossare un anello per distogliere l'attenzione: 2) impugnare l'iPhone con entrambe le mani – in quel caos di dita nessuno si soffermerà sulla somiglianza della presa con quella di un Velociraptor. 



Attenzione: foto nei camerini LEVEL MAX.
Ovvero, scatti nel camerino con i proprio vestiti, non quelli del negozio. 
#anarchia  #troppopunk  #badgirl  #diavoletta 


@ COS 

Camicia in seta Vintage
Minigonna Levis Vintage
Borsa Furla


Perché farlo? 
Perché non trovi nessuno disposto a fotografarti; 
Perché non hai specchi adeguati in casa e/o pareti neutre da usare come sfondo; 
Perché solo dopo esserti vista allo specchio del camerino ti rendi conto di esserti vestita bene e vuoi immortalare l'attimo – prima di cambiare idee e sentirti di nuovo una merda;
Perché farsi i selfie in pubblico è ancora un atto largamente considerato stupido e imbarazzante.

Ad esempio, il dramma di vivere a casa dei miei è che non ci sono specchi adatti alle mie vitali esigenze di fashion blogger di successo. Ma suppongo che questa sia la giusta punizione per essere fuori corso all'università.
Ecco perché mai come in questi due mesi ho sentito l'estremo bisogno di un qualunque negozio vicino casa anche solo per scattarmi delle foto. 

Dopo questi profondi pensieri, io e Francesca Cipriani un'unica persona.


@ H&M 

Crop top bianco h&m
Gonna American Apparel
Borsa Furla

Attenzione: lo specchio mobile che può esservi d'aiuto, in alcuni casi può danneggiarvi! 
Nella foto sopra, il riflesso rivela la mia tipica "Gobba da Ore e Ore Davanti al Pc" – e le mie gambe a sciabola, che se avete fatto danza sapete di cosa parlo. 
Quindi occhio e schiena diritta. 




Morale della favola, sono del parere che i veri amici sono quelli che ti fanno le foto ancor prima che tu glielo chieda. E i veri migliori amici sono quelli che riescono anche a farti sembrare figa nella foto. In assenza di questi, uscite di casa con l'iPhone al 100% di batteria e catapultatevi nel primo negozio d'abbigliamento che trovate. 

E ricordatevi: #compraremai motto di vita. I vestiti vanno solo instagrammati perché anche oggi abbiamo i soldi domani per lo shopping. 



Cecilia


Hey, se vi è piaciuto questo post leggete anche Come Sembrare Quasi Figa su Instagram.



ps. Un saluto a tutti i commessi dei negozi di Bologna. Mi mancate molto, siete sempre nel mio cuore. A presto.

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