mercoledì 7 novembre 2012

EMMEMMEMME X EICENDEMM


DITE UN PO' COSA VI PARE MA A ME LA COLLEZIONE PIACE. 
E NEMMENO POCO. 

Non sono qui per tediarvi con l'ennesimo post informativo e/o di elogio sulla prossima, ormai alle porte, capsule collection di H&M. No, non lo farò. Anzi non voglio nemmeno ripetere il nome del brand, tanto ormai lo sapete tutti, perfino mia madre che ne era all'oscuro fino a un mese fa. 
E lungi da me intavolare uno sproloquio anti-H&M, anti-"voi-sapete-chi", anti-sistema-della-moda, denunciando la commercializzazione di questa casa di moda, che sembrava una delle poche a mantenere ancora una propria etica, una propria identità integra e lontana da certi meschini meccanismi di vendita e bla bla bla..
E invece no. Sveglia gente! Mica siam qui a pettinar le bambole! In che mondo vivete? Ovvio che anche i brand all'apparenza più "alternativi" in realtà rispondono a determinate e complicate dinamiche finanziarie, economiche e di marketing, perché, che lo vogliate o no, dietro a un vestito non ci sono solo le sartine che tagliano e cuciono, ma ci sono pezzi grossi in completi grigi assetati di soldi e potere. E anche chi-sapete-voi non fa eccezione. 
Vogliamo fargliene una colpa? non credo. 
Vogliamo combattere il sistema della moda qui adesso? Magari domani.
Il punto è che la storia è questa, il mondo gira così e anche chi-sapete-voi ha dovuto adeguarsi ai tempi.
I puristi della moda pensano che voi-sapete-chi ha venduto l'anima al diavolo dell'abbigliamento e vedono i loro sacri valori minacciati da orde di ragazzette UGG-munite che potranno sfogare capi del tale Margiela, magari accostati a quelli dell'Annona Nazionale. Ok, non hanno tutti i torti, forse la me di qualche anno fa sposerebbe la causa e lotterebbe fino alla nausea (altrui) per opporsi a questa mercificazione estetica. 
Ma sapete che vi dico? CHI SE NE FREGA. 
La vita è troppo breve per farsi le pippe mentali anche sullo shopping. Vediamo il lato positivo: finalmente anche noi comuni mortali possiamo comprare e vantare un capo firmato voi-sapete-chi. Il 50% di noi non si può normalmente permettere acquisti da capogiro, quindi tanto vale ingoiare il rospo e concedersi un bel pezzo d'abbigliamento! Che altrimenti brameremo fino alla fine dei nostri giorni. 
Quindi io dico SI.



Tra l'altro si tratta di una gran bella collezione, una delle più valide a mio parere. Emerge con forza lo stile e l'immagine di voi-sapete-chi, tuttavia confezionati in abiti accessibili.
Capi destrutturati, giochi di proporzioni, accessori surreali e un pizzico di ironia. Tutti gli ingredienti giusti ci sono!

Nella mia wishlist sono finiti:

Giacca a un bottone dal taglio maschile

(ma quello è il logo di Trenitalia?)

Cappotto oversize doppiopetto 

Maxi pochette "caramella"

 Maxi maglione-vestito bianco in cashmere 
Collana keyring

Camicia "a cerchio"

 Collana con dettaglio "ciocca di capelli" (forse il codino di Roby Baggio?)
Pochette con guanti-manico

Shopper 

Abito "alla Two Face di Batman", ovvero metà long dress e metà tailleur 

 Trochetto con zeppa in plexiglass

Purtroppo tutto ciò resterà un bel sogno, visto che per me si tratta ancora di una collezione economicamente inaccessibile (datemi un lavoro, please), al massimo mi concederò la collana-codino di Baggio da 13 euro. 

Alla fine ho scritto l'ennesimo post di elogio. Perdonatemi, ma certe cose tirano fuori la fashion blogger/fashion victims che è in me, quella che si strappa i capelli per un paio di scarpe fighe e che pende dalle labbra di stilisti celebri idolatrati dal mondo intero. Ma non vi preoccupate, dopo il 15 (giorno del voi-sapete-cosa) tornerò a essere l'acida e polemica anti-fashioniste che parla di Gesù e di oroscopi, proponendovi musica pop e canzoni tristi, che conoscete molto bene. Ma adesso fatemi guardare ancora questa collezione da urlo.

Visto che ci sono, colgo l'occasione per rilanciare il fatto che tra poco è Natale e subito dopo il mio compleanno, quindi se qualche anima pia vuole farmi un regalino carino... 
Tra l'altro, scusate l'ignoranza, ma sapete se la collezione sarà disponibile nello store di Bologna? Oppure dovrò rinunciare o emigrare a Milano da qualche povero Cristo che mi possa ospitare? Illuminatemi! 

E ancora: confermo e ribadisco la mia disponibilità a pagare in natura per avere un invito alla preview stampa della collezione. Eddai invitate gente nuova, volti freschi e non banali, basta con le solite chiare ferragne a questi eventi ufficiali! Su su qui c'è una blogger in erba non ancora scoperta dal Pippo Baudo di turno da sfruttare.  

...
Quando sarò l'Anna Wintour italiana vi pentirete amaramente della vostra poca lungimiranza. 


Cecilia

2 commenti:

  1. ah ah molto divertente e godibile.

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    1. Grazie :) Temevo di aver scritto l'ennesimo post tedioso su tu-sai-cosa eh eh

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