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mercoledì 16 maggio 2018

Il vero punto del discorso: cosa indossa Young Signorino nel nuovo singolo "La Danza dell'Ambulanza"


Ieri forse era la giornata nazionale de "La Posta di Cecilia" e non lo sapevo, perché fin dalle prima ore della mattinata ho ricevuto un sacco di messaggi – e non mi riferisco a quelli di mia madre, che, casualmente, proprio ieri non mi ha mai scritto. 
Dicevamo, messaggi in privato di ogni tipo, dalla stramba, ma dolce richiesta di una fidanzata che voleva fare una sorpresa al suo moroso "regalandogli" un mio video in cui gli auguro buon compleanno, a quelli di conforto e supporto – è così palese che non sto molto bene in questo periodo, amici? Tuttavia, alcuni messaggi avevano come unico fil rouge il fenomeno mediatico-musicale italiano del momento: Young Signorino.

Nello specifico, gli avventurieri che mi hanno scritto a riguardo, vedendo in me l'esperta per eccellenza in Musica di Merda e Casi Umani dell'internet, sembravano ossessionati soprattutto da un unico, enorme quesito esistenziale: Young Signorino, ci è o ci fa?

martedì 17 marzo 2015

Patent Trend: voglio vestirmi come una spogliarellista.


Atomage Magazine best rivista di robe sconce ever


Sotto ai miei abiti che spaccio per Normcore – e invece è solo un guardaroba limitato –, dietro al mio stile che pretende di essere Minimal, basic, essenziale, ma concettualahaha… si nasconde, ben celata, un'anima strizzata nel latex ricoperta di vernice.

Non so come sia potuto succedere. 
Sarà che sono vittima del fascino della Darkwave e del lato oscuro degli anni Ottanta – qui avevo scritto un post a riguardo, nel lontano 2010 –; oppure è colpa delle troppe notti trascorse al Decadence di Bologna [serata matta a tema dark, goth, post-punk, bondage, ecc… con fiumi di pelle, latex e protesi sottocutanee, n.d.r.] se oggi sussulto ogni volta che vedo una gonna in pelle verniciata o un editorial di moda dai toni fetish. Non a caso ho anche una bacheca Pinterest per simili occasioni. 

Quindi, è colpa della musica brutta e delle cattive compagnie, se adoro lacci bondage e leather harness – è dal 2007 che sogno di avere quelli di Zana Bayne. 

E non dimentichiamoci lo Space Age, con i suoi film anni Sessanta e Settanta, i suoi servizi di moda e con gli abiti futuristici di Pierre Cardin, che hanno infestato la mia – le nostre? – giovane mente, alimentando i suoi sogni di indossare tute geometriche colorate e minidress che sembrano colate di smalto come una vera esploratrice dello spazio negli anni 3000.


Appurato questo, possiamo parlare di un fenomeno che ho adocchiato durante le sfilate FW2015. Non so se catalogarlo sotto la parola Trend, ma, si sa, Three Is A Trend e io ne ho contati anche di più, quindi siamo nel giusto. Mi riferisco alla vernice o più seriamente chiamato Patente Leather, Patent Skirt, Patent Jacket, …patent quello che volete voi, basta che sia lucido e con quel fascino da femme fatale. 


mercoledì 22 febbraio 2012

NEW YORK FASHION WEEK F/W 2012-13

SBAAM! E anche questa volta son partite le Fashion Weeks. Ah che emozione, per me l'arrivo delle sfilate è un momento quasi sacro, un rito da consumare con calma, da gustare fino all'ultimo dettaglio, esaminando e riguardando ogni uscita, e preferibilmente in totale solitudine. Ecco perché durante le settimane della moda sono inchiodata davanti al pc e ciao mondo! Darei un rene per partecipare ad uno show (ormai frase che mi ripeto sempre), mi accontento di poco, Desigual, Baci&Abbracci, Frankie Morello vanno benone (schifo) pur di iniziare da qualche parte. Lagrime. Bando al sentimentalismo e andiamo al fulcro pulsante di questo post: la New York Fashion Week fall/winter 2012-13.
Devo riconoscere che con gli anni ho imparato ad apprezzare gli show proposti durante questa settimana, che oggi ritengo sempre più interessanti, stimolanti e vetrina di ottimi designers di talento. Inoltre, resto sempre affascinata dall'atmosfera così urban chic, elegante e contemporanea che caratterizza le sfilate della settimana newyorchese.
Ecco la mia lista dei migliori show.


3.1 Phillip Lim



Stile sofisticato metropolitano perfetto per un'eleganza newyorchese. Degni di nota: gli accessori, soprattutto cinture e colletti in plastica opaca o lucida.


Alexander Wang



Militarismo contemporaneo per una donna decisa: è il mood che presenta Wang, per una collezione (sempre) di tendenza. Bella l'idea del tessuto retato che copre(non copre) la bocca.
Calvin Klein 



Lezione di minimalismo come solo Calvin Klein ci sa dare: linee pulite, forme essenziali e palette monocromatica. Belle le acconciature e il make-up, in linea perfetta con la collezione. Adoro le cinture e le scarpe.


Helmut Lang 



Giovane, trendy e vagamente "aggressiva", tutto dosato al millimetro e in armonia impeccabile.


Proenza Schouler 



Al primo colpo d'occhio ciò che colpisce è il mix&match di pattern tipici del brand su capi-armatura dai richiami asiatici. Una collezione forte, giocata sulle proporzioni e le lunghezze, sui i contrasti e le asimmetrie, il tutto avvolto da un'atmosfera orientaleggiante.
The Row



Dalla collezione fall/winter 2011 le gemelline Olsen hanno ufficialmente conquistato il mio cuore. Una linea sofisticata, senza fronzoli, attenta alla cura del dettaglio e alla scelta dei materiali, sempre ricercati, e questa collezione rispecchia perfettamente lo stile del brand. Ancora un punto a favore di The Row, ancora un passo verso la sua definitiva affermazione. 

Altre sfilate da citare: Cushnie et Ochs, Derek Lam, Rad Hourani, Preen, Alexandre Herchcovitch, BCBG Max Azria. Purtoppo non posso dire altrettanto di Altuzarra e Rodarte: grande delusione, grandissima. 
I trend che per adesso ho visto andare per la maggiore sono: gli inserti in pelliccia (soprattutto sui capispalla), ampio uso di pelle, effetto shining e gambe in evidenza con profondi spacchi. 
I commenti sulla London Fashion Week li lascio per il prossimo post, ma intanto vi posso dire che sono davvero pochi gli show che mi hanno esaltata, ahimè. 

C.
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