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mercoledì 16 maggio 2018

Il vero punto del discorso: cosa indossa Young Signorino nel nuovo singolo "La Danza dell'Ambulanza"


Ieri forse era la giornata nazionale de "La Posta di Cecilia" e non lo sapevo, perché fin dalle prima ore della mattinata ho ricevuto un sacco di messaggi – e non mi riferisco a quelli di mia madre, che, casualmente, proprio ieri non mi ha mai scritto. 
Dicevamo, messaggi in privato di ogni tipo, dalla stramba, ma dolce richiesta di una fidanzata che voleva fare una sorpresa al suo moroso "regalandogli" un mio video in cui gli auguro buon compleanno, a quelli di conforto e supporto – è così palese che non sto molto bene in questo periodo, amici? Tuttavia, alcuni messaggi avevano come unico fil rouge il fenomeno mediatico-musicale italiano del momento: Young Signorino.

Nello specifico, gli avventurieri che mi hanno scritto a riguardo, vedendo in me l'esperta per eccellenza in Musica di Merda e Casi Umani dell'internet, sembravano ossessionati soprattutto da un unico, enorme quesito esistenziale: Young Signorino, ci è o ci fa?

martedì 2 maggio 2017

Houston, abbiamo un problema col dress code – Met Gala 2017



Ieri si è svolta la notte degli Oscars della moda, ovvero il Met Gala 2017. Dai, diciamo che ormai ci conosciamo abbastanza per poter saltare tutti i preamboli introduttivi da manuale e, se siete d'accordo, andrei subito alla parte più importante che ci interessa tutti: gli abiti.

Magari questa cosina è giusto rinfrescarcela: quest'anno il Met Gala rendeva omaggio alla regina indiscussa della moda che dal Giappone con furore ha rivoluzionato il guardaroba, ma che dico, la storia del costume e chi più ne ha più ne metta, ovvero Rei Kawakubo. L'annuale retrospettiva che il Metropolitan Museum of Art di New York inaugura i primi di Maggio, infatti, quest'anno è intitolata "Rei Kawakubo/Comme des Garçons: Art of the In-Between", una super-mostra che vuole indagare la carriera, il lavoro e il successo della stilista giapponese, passando da tutte le sperimentazioni stilistiche e concettuali, nonché le contraddizioni semantiche, che da sempre contraddistinguono il suo genio.

E come dovevano vestirsi gli invitati per celebrare tutto questo trionfo creativo? Beh, non facile l'impresa, lo ammetto. Alcuni ci hanno provato – anche con successo – osando e giocando con abiti artistici e silhouette estreme, altri – codardi! – hanno preferito andare sul sicuro e optare per un looks classici da manuale.

giovedì 23 aprile 2015

Pubblicità vecchie, ma non troppo.

Una suppongo fake pubblicità di Chanel

Mi stavo domandando perché non parlo più di pubblicità di moda.
Fino a poco tempo fa ero super preparata su qualunque campagna pubblicitaria esistente sul web, refreshavo i siti alla velocità della luce nell'attesa che uscissero nuovi post a riguardo.
Poi mi sono fermata. 
Scopro molte pubblicità solo quando le vedo su qualche rivista, oppure mi informo solo dei marchi che mi interessano o dei fotografi migliori sulla piazza. 
Che brutta persona che sono. Ma voglio migliorare.

Tuttavia, mi ritrovo ancora lo schermo del mio pc disseminato di mille immagini, tra cui molte, troppe di pubblicità di moda. E, soprattutto, di vecchie campagne o, se preferite, vintage campaign. Ho anche fatto una bacheca Pinterest da nome intuitivo Fashion Ads per vedere di smaltirle, ma niente, sono troppe. 

Poi mi sono ricordata che ho un blog.
Quindi adesso vi beccate alcune delle campagne pubblicitarie che preferisco e che, ahimè  non troveremo più facilmente in qualche rivista. Avete il mio permesso di postarle su Tumblr o su Facebook.


giovedì 10 ottobre 2013

Suola carro armato e il ritorno all'adolescenza.

O meglio, Lug Sole, così potete darvi un tono con le amiche.
Ma procediamo con calma.

Carven, Carven, quanto ti voglio bene

Già in quinta elementare avevo dei gusti opinabili e una precoce predilezione verso le scarpe brutte. Così un giorno, in balia del fenomeno Spice Girls — nessun rimpianto, nessun rimorso — convinsi mia madre a comprarmi delle scarpe in perfetto stile Ginger Spice. Ovvero degli orèndi stivaletti neri metallizzati "bombati" firmati Fornarina, o Killah Babe, non ricordo ma era comunque una di quelle marche da ragazzina alla moda per quei tempi. Il fatto ancor più preoccupante è che questi orèndi stivaletti avevano nientepopodimenoche una zeppa di 5cm con suola CARRO ARMATO.
Madre mia, come hai potuto permettere ciò?

Passano gli anni, passano (fortunatamente?) le mode, ma in seconda media casco di nuovo nella trappola del cattivo gusto. Galeotta fu mia sorella, che mi consigliò di comprare delle scarpe gialle, nere e bianche CAT della Caterpillar. Già questo poteva bastare come sciagura estetica, invece dovete aggiungere alle suddette calzature una bella zeppa bianca 3cm con suola CARRO ARMATO. Si sa, l'adolescenza è un brutto periodo, si fanno cose folli e se ci mettete anche una sorella di dieci anni più grande, che vive a Firenze e che ti dice che Si queste scarpe sono fighissime, originali, alla moda... eccetera, il danno è fatto, e senza pensarci due volte ti ritrovi con ai piedi delle scarpe da muratore. 


mercoledì 30 maggio 2012

Ordinary fashion news.

Qualche volta anch'io ho voglia di giocare a fare la fashion blogger seria. O almeno ci provo. 

Facciamo il punto della situazione del fronte fashion system, perché son cambiate un po' di cose.
1) Sicuramente vi ricordate che mister Raf Simons ha detto goodbye alla direzione creativa di Jil Sander, abbandonando la nave con un'ultima acclamatissima collezione fall/winter 2012. Ebbene, chi ha preso le redini della baracca? La risposta è: Jil Sander in persona.
Heidermarie Jiline "Jil" Sander è la designer tedesca dietro l'omonima linea d'abbigliamento, che vede per la prima volta le luci dei riflettori nel lontano 1975 a Parigi. Il successo tuttavia arriva alla fine degli anni '80 quando il suo celebre e raffinato minimalismo conquista il cuore della critica. 
CIAO, CAN'T WAIT.

2) E il piccolo Raf Simons che fine ha fatto? Lo abbiamo lasciato che piangeva in un mare di applausi..
Non vi preoccupate, non se la sta passando male, anzi. Appena abbandonata la sua ciurma, Raf è stato subito chiamato per dirigere la maison Dior, che come sapete era orfana di John Galliano.
Mettetemi sul patibolo, ma devo ammettere che Dior non è la mia griffe preferita. Ok, abiti da sogno, bellissimi, mozzafiato, ecc.. ma non ho mai amato troppo il genio eccentrico di John Galliano. Diciamo che non è proprio il mio stile. Tuttavia, adesso che al comando c'è il mio caro Raf Simons la storia si fa interessante... CAN'T WAIT, AGAIN.

3) Anche da Yves Saint Laurent, che ha lasciato a piedi Stefano Pilati, è già stato fatto il nome del nuovo direttore creativo, ovvero: Hedi Slimane.
Stilista francese, nonché famoso fotografo e artista, che a soli ventisette anni era già designer di punta di Yves Saint Laurent. In seguito passa alla concorrenza, diventando creative director di Dior Homme. Il resto è storia. E qui si aggiunge un altro CAN'T WAIT! 

Restando sempre in tema moda, qualche giorno fa mi sono rivista il video della collezione Haute Couture ss 2012 di Givenchy.

LA BELLEZZA. 
Senza parole, le collezioni Haute Couture di Givenchy mi tolgono sempre il fiato. Credo che Tisci superi ogni volta se stesso, non c'è altra spiegazione. Fantastico il piercing al septum e meravigliosi i gioielli. 
CIAO

Sempre a proposito di videoclip, è uscitolo short film di Prada diretto da Roman Polanski: A Therapy. Interpreti del corto sono Ben Kingsley e Helena Bonham Carter, coinvolti in una seduta di psicanalisi dal finale a sorpresa. E ambiguo. 

Il fascino di Prada fa breccia in ogni cuore. E stimola una velata omosessualità? 


ps Gente altre scosse di terremoto ieri mattina! ANSIA. Un incubo anche questa volta, svegliata dalla scossa magnitudo 5.8 (che sembrava non finisse più) e poi terrorizzata da quelle dell'ora di pranzo. Stanotte pigiama party a casa di una mia amica (che sta al piano piano terra), ma ovviamente non abbiamo chiuso occhio. Abbiamo passato la nottata stalkerando gente a caso su facebook, guardando i film La Guerra degli Antò e Bronson, chattando con casi umani svegli come noi e incombendo ogni minuto sul sito ingv, tanto per alimentare l'ansia. Alla fine ci siamo addormentate verso le 5.30 guardando (per l'ennesima volta) Harry Potter e l'Ordine della Fenice aha. 
Ancora una volta: FORZA E CORAGGIO GENTE, TENETE DURO!


C.

mercoledì 9 maggio 2012

MET: il red carpet prima di tutto.


Come ben sapete il 10 Maggio il MET Metropolitan Museum of Art di New York inaugurerà la mostra "Schiaparelli and Prada: Impossible Conversations", che prende il posto della super acclamata esposizione -tributo a quel genio defunto di Alexander McQueen (se ve la siete persa leggete qui).
Adesso, parliamoci chiaro, dovrei dilungarmi con parole trite e ritrite sulla mente creativa di Elsa Schiaparelli? Dovrei forse elogiare per l'ennesima volta le virtù indiscusse di zia Miuccia? Cosa altro posso aggiungere ai fiumi di parole che si sono fino ad oggi spesi su questa mostra, che mette a confronto, due grandi, grandissime donne della storia della moda mondiale? Un dialogo immaginario tra le due stiliste, che mette in risalto gli intrecci, le affinità e le divergenze che le uniscono. Inutile dire che se fossi a New York ci andrei, ma, ahimè, questo mi è impossibile. Ecco, detto tutto questo, dopo aver scritto della notizia del momento, in modo poco credibile, e tessuto le lodi di questo evento eccezionale ed estremamente interessante, io lo so cosa vi sta veramente a cuore: il red carpet del MET Gala 2012.
Basta fare le intellettuali anche nella moda, basta fare le giornaliste freelance o le critiche acculturate, guardiamoci in faccia e diciamoci la verità, quel che aspettiamo con trepidazione è la serata di Gala che precede l'inaugurazione, uno degli eventi più fighi e pazzeschi che costellano le notti mondane delle celebrities di tutto il mondo. E poiché non sono qui per lasciarvi a bocca asciutta, ecco a voi i DOs e i DON'Ts della notte.
La prima cosa che mi è subito saltata agli occhi è la quantità fuori dal normale del colore ARANCIONE. Gusti personali a parte, ritengo che questo tono sia l'ultimo da scegliere di indossare per qualunque occasione, molto meglio il giallo. L'arancione non lo concepisco, non è un bel colore per un abito e "sbatte" un po'. Ma evidentemente le mie idee sono ormai démodé se molte celebrità hanno scelto di indossarlo sul red carpet. Eccolo a voi in tutte le sue nuances.
 Emma Roberts in Escada
DO

 Kristen Wiig in Stella McCartney
DO

 Eva Mendes in Prada
DO

 Ginnifer Goodwin in Monique Lhuillier
DON'T

Katharine McPhee in Elie Saab
?  Qui il colore dell'abito è un grosso no.

Passiamo ai super look della serata:
 Amy Adams in Giambattista Valli
DO! DO! Bellissimo questo Giambattista Valli Haute Couture. Il fiocco argentato è il tocco sfizioso perfetto per un  abito di tale eleganza.

 Camilla Belle in Ralph Lauren
DO! DO! Pur non essendo una fan di Ralph Lauren devo ammette che questo abito è bellissimo e nel complesso l'outfit funziona alla grande.

 Diane Kruger in Prada
DO! DO! Speechless

 Florence Welch in Alexander McQueen
DO! DO! Ah ma la Welch non sbaglia un colpo per queste gran serate.

 Gwyneth Paltrow in Prada
DO! DO! Thumbs up per questo pezzo, perfetto sulla Paltrow, anche se, a mio avviso, per una serata di gala sarebbe meglio l'abito lungo, no?

 Kate Bosworth in Prada 
DO! DO! Look perfetto! Anche qui stesso storia: non sarebbe meglio il long dress? Mh queste celebrities valle a capire...

 Lana del Rey in Altuzarra 
DO! DO! Con questa uscita Lana acquista punti stima da parte mia. Diciamo la verità è colpa del mantello che ha fatto breccia nel mio cuore...

 Lily Collins in Valentino
DO! DO! Perfetto.

 Renée Zellweger in Emilio Pucci
DO! DO! Una bomba questo Pucci e alla Zellweger sta alla grande! Dio che scollo, muoio...

 Rihanna in Tom Ford
DO! DO! Da manuale, nient'altro da dire.

 Rooney Mara in Givenchy 
DO! DO!  W.O.W.

Sarah Jessica Parker in Valentino 
DO! DO! Approvatissima la Parker in questo Valentino, che adoro tra l'altro.

Degne di nota anche altre damigelle, tra cui 
 Beyonce Knowles in Givenchy
DO  Il vestito è una bomba, ma non capisco se mi piace su di lei. Forse no.

 Cameron Diaz in Stella McCartney 
?  Il colore non le donna e l'abito non esalta al massimo il suo fisico.

 Carey Mulligan in Prada
?  Abito futuristico di Prada che sulla Mulligan non rende al massimo, secondo me.

 Emily Blunt in Calvin Klein
?  Apprezzo l'audacia per per una scelta del genere, ma questo colore non mi convince.

 Hailee Steinfeld in Miu Miu
DO Brava, mi piace!

 Jaime King in topshop
DO  Non male, considerando che è di Topshop. Stima!

 Jessica Alba in Michael Kors 
DO  Thumbs up!

 Jessica Biel in Prada
DO Approvata!

 Kirsten Dunst in Rodarte 
DO  Look austero e sofisticato per la Dunst in questo abito tailleur color ruggine in stile anni '40. Bello, ma non mi convince.

 Leighton Meester in Marchesa
DO  Abito da favola, ma.. Leighton cosa hai fatto al viso? Troppo fard? Insolazione da primo bagno di sole della stagione?

 Mia Vasikowska in Prada
DO Sobrio ed elegante, ottimo per lei. 

 Rosie Huntington-Whiteley in Burberry
DO Look perfetto da gran sera, nessuna sbavatura. 

Scarlett Johansson in Dolce&Gabbana
DO Bell'abito, ma boccio l'acconciatura di lei.

Tra le modelle presenti, la mia preferita è stata sicuramente Anja Rubik in Anthony Vaccarello
Eh che ci posso fare, adoro Vaccarello. La modella che invece si aggiudica il premio "Peggio Vestita" va ad Angela Lindvall in Prada
Niente di personale Angela, ma l'ultima collezione di Prada proprio non mi è andata giù! 

Ed eccoci giunte ai giganti DON'Ts della serata!
 Alexa Chung in Marc Jacobs
DON'T No Alexa, proprio non ti sai vestire per le grandi occasioni, no no.

 Chloe Sevigny in Miu Miu 
DON'T Ma perché Chloe, perché? Ma ci si veste così per una serata di gala? Peccato..

 Christina Ricci in Thakoon
DON'T Bocciato
Coco Rocha in Vintage Givenchy
DON'T Ok, sicuramente di forte impatto presentarsi ad una serata di gala in pantaloni e con questo mix di colori fluo, ma per me è un grande no. Anche per quelle ciocche fucsia, dai non siamo mica a fare l'autogestione a scuola!

 Kristen Stewart in Balenciaga 
DON'T Povera Kristen qui casca male visto che l'ultima collezione di Balenciaga non mi è piaciuta molto... E poi, sorridi qualche volta tesoro. 

Marc Jacobs in Comme des Garçons
DON'T  Ti prego...

Ultimissima nota: miss Wintour adoro il suo long dress firmato Prada, ma la stola in pelliccia a Maggio non le sembra esagerata?

C.
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